E’ possibile lavare i coltelli in lavastoviglie?
Se avrete la pazienza di leggere queste poche righe, capirete voi stessi la risposta a questa domanda che ci viene spesso posta dai nostri clienti in fase di acquisto.
Il biossido di cloro (ClO2), che ha recentemente sostituito l’ipoclorito di sodio nella potabilizzazione delle acque, ha la tendenza a trasformarsi in acido clorico (HClO3) intorno alla temperatura di circa 60°.
Questa sostanza ha effetti particolarmente deleteri per gli acciai inossidabili martensitici che vengono usati per la fabbricazione delle lame. Infatti, il contatto di questo acido innesca un tipo di corrosione denominata “vaiolatura” (pitting in inglese), particolarmente insidiosa, i cui effetti si vedono nella foto.

Infatti, i punti di corrosione (pit) possono diventare perforanti specie dove lo spessore della lama è ridotto, come nella zona del tagliente. Di conseguenza l’arrotino è costretto ad asportare acciaio fino ad arrivare ad un punto dove la corrosione perforante non è presente. Questo causa un consumo eccessivo della lama che potrebbe essere evitato con una corretto lavaggio, prolungando così la vita dei vostri coltelli.
Inoltre, con i frequenti lavaggi in lavastoviglie le plastiche di cui sono fatte i manici si biscottano, perdendo elasticità, ed i rivetti che bloccano il manico al codolo del coltello si corrodono ad una velocità maggiore della lama, dato che l’alluminio, di cui sono generalmente composti, si corrode a favore di metalli più nobili in un bagno galvanico.

Infine, l’uso della lavastoviglie non è consentito sia nel caso di manici in legno, perché le dilatazioni causate dall’ammollo e asciugatura successiva ne causano la rottura, sia nel caso del corno e di altri materiali naturali.

Per questo è buona norma lavare i coltelli a mano (e senza ammollo) con un normale detersivo da piatti.